Ecobonus 65

Come già negli anni precedenti, anche quest’anno sarà possibile usufruire dell’ecobonus 65, che consentirà di detrarre tutti gli interventi di riqualificazione energetica eseguiti a partire dal 6 giugno 2013. Dal 1° gennaio 2018, invece, la detrazione 65 – come viene anche definito il bonus – sarà ridotta al 36%, normalmente prevista per i lavori di ristrutturazione ordinaria.

Le opere ammesse dalla detrazione 65

La detrazione 65 ammette solo alcune fattispecie di lavori di ristrutturazione, che consentono di migliorare il livello di efficienza energetica dell’edificio. Fra questi, in particolare, sono ammessi interventi di sostituzione di:

  • finestre: grazie all’impiego di infissi a taglio termico si riduce la dispersione termica, aumentando l’efficienza termica dell’edificio;
  • persiane, scuri tapparelle e ogni altro accessorio atto al miglioramento termico;
  • porte d’ingresso: come le finestre, anche le porte di ingresso possono rappresentare un ponte termico; la loro sostituzione, può migliorare l’efficienza termica dell’edificio;
  • Pareti vetrate esterne: l’installazione di facciate ventilate non sta solo rivoluzionando l’architettura degli edifici, ma anche la loro efficienza energetica;
  • Parquet: l’installazione di questo, o di altro tipo di pavimento isolante, può contribuire al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, riducendo la dispersione termica.

Chi può beneficiare dell’ecobonus 2017?

Come già per il 2016, i beneficiari dell’ecobonus 2017 sono tutti i contribuenti che possiedono l’immobile oggetto dell’intervento di ristrutturazione. Pertanto, sono ammessi all’agevolazione dell’ecobonus 65:

  • Persone fisiche, compresi esercenti arti e professioni;
  • Inquilini e comodatari;
  • Familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile
  • Chi accede alla detrazione per mezzo di passaggio di proprietà o successione di un immobile oggetto di intervento edilizio;
  • I contribuenti che conseguono reddito d’impresa;
  • Le associazioni fra professionisti;
  • Gli Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali;
  • I titolari di un diritto reale di godimento sull’immobile oggetto dell’intervento.